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penelope1951
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SOCIETA'
5 dicembre 2009
Tolleranza
Alle elementari avevo una maestra religiosissima, alle medie e alle superiori ho frequentato un istituto di suore … eppure non vado mai a messa, da anni non faccio la comunione, non faccio parte di nessuna congregazione. Tuttavia sono convinta che i principi morali che mi accompagnano sono dettati dalla frequentazione costante con persone che nel cuore avevano Dio, il rispetto dei comandamenti e quindi il rispetto per il prossimo.

Oggi, per motivi e campi diversi non si parla d’altro che di comprensione e tolleranza e io condivido in pieno che si accettino i punti di vista degli altri, le altre religioni ed anche la costruzione dei discussi minareti. MA…….. proprio per il rispetto che porto agli altri trovo offensivo che intanto si vogliano privare i cristiani del crocefisso, perché al di là del Papa, dei sacerdoti, di coloro insomma che vengono definiti “casta” e a cui possiamo rivolgere rimproveri o sospetti, la fede è qualcosa di profondo che ha radici nell’anima, che è filosofia di vita, che consola e suggerisce soltanto pensieri di pace, che non può dare fastidio agli atei perchè loro non credono a niente! Quando per strada mi capita di vedere prostrati dei musulmani in preghiera io non mi infastidisco, li invidio, per la loro perseveranza, coerenza, fede e mai mi sognerei di proibire loro qualcosa di così profondo che fa parte della loro esistenza, né se andassimo nei loro paesi potremmo mai pensare di dettare legge anche perché non ce lo permetterebbero, sono fieri di tutto ciò che riguarda la loro cultura loro. Se dovessi descrivere i miei sentimenti in merito al crocefisso, nonostante non sia una fervente cristiana, direi che è come se mi stessero maltrattando il padre, mi sento ferita. 


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permalink | inviato da penelope1951 il 5/12/2009 alle 18:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa
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Il Tempo Domani a Messina



Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)


Solo per oggi

Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.

Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.

Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro mondo, ma anche in questo.

Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.

Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l'ascolto sono necessari alla vita dell'anima.

Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.

Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l'indecisione.

Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l'esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.

Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell'Amore.

Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.


Papa Giovanni

       







IL CANNOCCHIALE