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penelope1951
Volete conoscere i miei gusti musicali? ... ACCENDETE LE CASSE!
vita familiare
31 marzo 2008
Sfinci

Cosa fare in un pomeriggio domenicale in cui ti ritrovi in casa nonostante la bella giornata, visto che hai avuto la febbre fino alla sera prima? Senza dubbio qualcosa di dolce e di allettante per il palato...e così ecco quà le mie sfinci di riso. Mmmhhhhh!!!
A gentile richiesta dò la ricetta per circa 30 sfinci

Dosi:
1/2 litro di acqua
1/2 litro di latte
4 cucchiai zucchero
500g  riso
250 g farina
zucchero e cannella

Far bollire il riso  nell'acqua e latte zuccherati, quando è pronto (non scotto) lasciare raffreddare. Aggiungere la farina e quando l'impasto sarà ben amalgamato farne piccoli blocchi (con le mani oleate), friggere e dopo averli asciugati rotolarli nello zucchero misto a cannella. Fatto! Naturalmente la ricetta può variare cospargendoli di miele invece che zucchero o aggiungendo uva passa all'impasto, ma io li preferisco così.  Provateli e fatemi sapere.

 

                                 




permalink | inviato da penelope1951 il 31/3/2008 alle 21:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa
31 maggio 2007
.... complimenti Titti!!!! ....

... che bella abbronzatura!!!!!!

                                                          




permalink | inviato da il 31/5/2007 alle 12:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (26) | Versione per la stampa
19 gennaio 2007
A gentile richiesta ....
... ecco la ricetta del GATTO' DI PATATE.


Per il ripieno
:

uova sode
prosciutto
galbanino

Preparare normalmente il purè di patate e condirlo con

sale
pepe
parmigiano
farina (circa 1/4 di tutto l'impasto)
burro
latte (quanto basta per ammorbidirlo)

Dividere il purè a metà
Ungere di burro il fondo di una teglia e versare a pioggia il pangrattato

stendervi la metà del purè
ricoprirlo tutto di fette sottili di galbanino
aggiungere le uova sode tagliate a rondelline
il prosciutto
un altro strato di fette di galbanino

Ricoprire il tutto con l'altra metà del purè rimasto
con la forchetta bagnata perfezionare la forma, fare qualche disegnino
versare a pioggia altro pangrattato
spargere pezzettini di burro su tutta la superficie
mettere in forno già molto caldo finchè il pangrattato non diventerà dorato (ma se lo tirate fuori dal forno prima è buono lo stesso)

Naturalmente ognuno può modificare il ripieno con ciò che gradisce di più (salame, mortadella...) personalmente preferisco i gusti delicati.

 




permalink | inviato da il 19/1/2007 alle 14:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (21) | Versione per la stampa
arte
18 gennaio 2007
Stasera...

                    Gattò di patate!

ripieno di uova sode, galbanino e prosciutto.



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vita familiare
5 ottobre 2005
Cucina alla Penelope
Vi ricordate la ricetta della torta alla penelope? Eccovi la foto di quella fatta ieri pomeriggio... e non mi sono limitata a quella! ho fatto anche una sfoglia ripiena da leccarsi i baffi!  



                    


Bèh! visto che ci sono vi faccio vedere anche la sfoglia poco prima d'infornarla. La ricetta la trovate nel mio commento a Baby. 

  
                   




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vita familiare
23 settembre 2004
Ciambellone alla ... Penelope. Fidatevi!

Insomma, sto scoprendo che tanto scarsa forse non sono in cucina! Ecco la mia buonissima ciambella. Mi scuso anticipatamente con chi è a dieta :-))

Ingredienti:

Zucchero 150 gr.      /        Burro       120 gr.  

Uova             2             /        Farina     180 gr.

Lievito  1 bustina      /        Latte         q.b.

Sale     un pizzico        /       Scat. di ananas  1

 

Lavorare a freddo il burro con lo zucchero

Aggiungere: le  uova e girare per bene, poi la farina e la bustina di lievito, il sale. Per ammorbidire il tutto e farlo diventare cremoso aggiungere nell'impasto un po di succo di ananas e un po di latte. Aggiungere le fette di ananas tagliate a pezzettini piccoli e girare per bene.

Foderare il fondo della teglia (io uso la carta forno) con fettine di ananas facendo disegnini fantasiosi e versare infine tutto l'impasto..

Infornare a 180gradi per mezzora circa.

......... A mè hanno fatto i complimenti ... e mi sono sembrati sinceri.




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vita familiare
22 settembre 2004
E' pur vero che non mi piace cucinare...però....

Guardate un pò e poi leccatevi i baffi ... a vuoto.

                                

  Trito di cipolla, sedano e carota

 

 Ragù     e infine................

                                     LE     LASAGNE




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vita familiare
21 agosto 2004
Spaghetti con salsa di tonno.

Semplice, veloce e buonissima.

In una padellina faccio abbrustolire il pangrattato finchè non diventa marroncino (ma non bruciato altrimenti diventa amaro). In un'altra padella abbastanza grande (poi ci verserò gli spaghetti al dente) soffriggo uno spicchio d'aglio e verso la salsa pronta dalla bottiglia, aggiungo sale, peperoncino e la faccio insaporire un pò, quindi verso due scatoli grandi di tonno sottolio, aggiungo un sorso d'acqua e lascio cucinare per circa 15 minuti a fuoco lento. Quando gli spaghetti saranno cotti e scolati li verso nel sugo e giro per bene. Il pangrattato preferisco aggiungerlo nei piatti di ciascuno come fosse formaggio. 

 

 




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Il Tempo Domani a Messina



Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)


Solo per oggi

Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.

Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.

Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro mondo, ma anche in questo.

Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.

Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l'ascolto sono necessari alla vita dell'anima.

Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.

Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l'indecisione.

Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l'esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.

Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell'Amore.

Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.


Papa Giovanni

       







IL CANNOCCHIALE