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penelope1951
Volete conoscere i miei gusti musicali? ... ACCENDETE LE CASSE!
vita familiare
15 giugno 2010
Ma si può?
Qualche giorno fà ho combinato una delle mie “giufanate”!

mia figlia doveva andare a fare degli accertamenti e poiché avevo un forte mal di testa si è rassegnata ad andarci da sola, io ho preso una pillola e mi sono riaddormentata.
Al mio risveglio il mio pensiero è stato:
1) telefonare all’altra mia figlia, Carmen, che festeggiava il compleanno e con la quale ho fatto una bella chiacchierata
2) rintracciare telefonicamente Norma, per sapere l’esito degli accertamenti e capire il perchè non fosse ancora tornata a casa.
La chiamo al cellulare : libero ma non risponde! Strano
Dopo varie ricerche riesco a rintracciare il cellulare di mio nipote con il quale doveva incontrarsi, essendo medico, ma lui mi dice di averla lasciata tranquilla alle 10 del mattino ... e ora sono le 14! Compongo allora in continuazione il numero di mia figlia finchè  cade la linea, comincio davvero a preoccuparmi e mille ipotesi si affacciano alla mia mente: ha perso il cellulare e lo sta cercando, ha avuto un incidente con la macchina, è andata da un’amica e non ha avvisato .. insomma sto quasi pensando di avvisare i carabinieri visto che nel frattempo si sono fatte le 15 quando un pensiero improvviso sia affaccia alla mia mente……
...... c
orro nella sua stanza, spalanco la porta e … nella penombra una testolina infastidita da tanto ardore si solleva dal cuscino!!!!
Ma non potevo pensarci prima????




permalink | inviato da penelope1951 il 15/6/2010 alle 0:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (18) | Versione per la stampa
24 luglio 2009
sarà il caldo?

....  sono andata a sciacquare il viso ... ma ho dimenticato di togliere  gli occhiali!

                                                                                                                                




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vita familiare
16 settembre 2008
fine settimana ... rilassante

Visto che per motivi di lavoro mio marito in tutta l'estate non aveva potuto riposarsi, venerdì propone di andare tutta la famiglia a trascorrere un fine settimana in una vicina località di mare dove eravamo andati qualche anno fa. Contenti, soprattutto perchè una vacanza con tutti i componenti presenti non la facevamo da molto tempo, partiamo con la ferma intenzione di trascorrere un sereno weekend, parola d'ordine: niente arrabbiature e divieto di parlare di lavoro! Invitiamo anche la segretaria perchè condivida con noi il divertimento oltre che le fatiche di un agosto stressante. Arriviamo in albergo e una signorina tutta ricci fa presente che camere libere in albergo non ce ne sono, per qualche disguido la nostra prenotazione non c'è! ci vengono offerte delle camere in residence ... al terzo piano ... senza ascensore .......................!!!! Ci guardiamo in faccia increduli mentre una coppia con 2 bambini piccoli nei passeggini si ribella per lo stesso motivo, alla fine riprendono la macchina e se ne tornano da dove sono venuti minacciando di chiamare i carabinieri. Noi facciamo buon viso a cattivo gioco e arranchiamo per le scale con i bagagli ma... ad aspettarci ci sono delle stanze così squallide che mio marito, (senza arrabbiarsi dice lui) torna a protestare minacciando di chiamare i carabinieri. Ci promettono che il giorno dopo troveranno una sistemazione in albergo, di avere pazienza per una notte e così decidiamo di spostare la macchina che per scendere i bagagli è posteggiata in divieto di sosta, ma......dove sono le chiavi??? CALMAAAA!!! Le cerchiamo dappertutto, sembriamo dei segugi:dentro ogni borsa e tasca, sotto ogni mobile delle camere, nella hall, per strada, dentro le piante, ma sono Introvabili!!!!! come facciamo ora?! Telefoniamo al ragazzo di mia figlia perché ci porti il doppione lasciato a casa e così all’ 1,30 la macchina viene spostata e … buona notte a domani! …………………………………………………….

 

Sono le 10 quando saltiamo giù dal letto pensando alla colazione perduta, ma si apre la porta e arriva mio figlio che sorridendo porge cornetti e caffè … “un buon inizio” penso e dopo averli fatti fuori c’incontriamo con gli altri, sono già le 11 e siamo pronti ma veniamo bloccati dal personale dell’albergo che soddisfatto ci annuncia di avere le camere … dietrofront! Tutti a riprendere i bagagli per la nuova sistemazione, stanze belle, confortevoli, con panorama e per di più con LA PISCINA sullo stesso piano, solo qualche porta più in là.

Alle 11,30 siamo finalmente in spiaggia, ridiamo come pazzi pensando alle nostre disavventure, nuotiamo, ci abbronziamo … mentre sulle nostre teste si addensando nuvoloni neri.

Alle 13,30 siamo tutti a pranzo, si mangia proprio bene, siamo al settimo piano e dalle vetrate che abbiamo tutte intorno si gode un magnifico panorama, bello sì, ma il tempo è cambiato, pioviggina e si alza un venticello che non dice niente di buono…un venticello??? Dopo un po’ c’è un vero e proprio temporale, tuoni, fulmini e una specie di tromba d’aria, dalle nostre camere sentiamo un gran chiasso:sono i ragazzi dell’animazione che si affannano a raccogliere acqua, la spingono con le scope, ma da dove viene quest’ acqua? … DALLA PISCINA!!! ………




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vita familiare
27 giugno 2007
I bambini!

Come succede in tutte le case anche a casa mia qualche volta si litiga  e il mio nipotino, se per caso succede in sua presenza,  ha trovato un metodo efficacissimo per farci smettere subito:prende respiro e caccia un urlo. Così forte che non possiamo continuare perchè altrimenti ne fà un altro che non sentiamo più neanche le nostre voci. Oggi pomeriggio stavo raccontando a mia figlia un episodio che mi aveva fatta arrabbiare e il tono, l'espressione del mio viso  evidentemente erano alterati per cui appena io aprivo bocca  lui apriva la sua. Presa dalla foga del discorso non mi rendevo conto del perchè ... ...  fino a quando all'improvviso ho capito e allora che ho fatto? ho cominciato a parlare stornellando alla napoletana, ho raccontato a mia figlia quello che dovevo cantando con il sorriso stampato in faccia mentre lo guardavo fissarmi meravigliato (ma anche mia figlia, sorpresa, sembrava un punto interrogativo!) E' inutile precisare che il  buon umore è tornato all'istante. 




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vita familiare
4 aprile 2007
Ordine ... ordine ... ordine ....!!!!

Ieri pomeriggio aspettavo i tecnici Fastweb e quindi, prevedendo il loro ingresso anche nella stanza di mio figlio gli ho raccomandato di ordinarla. Mi sono fidata e non sono andata a controllare. Quando sono arrivati li ho fatti entrare nella stanza da pranzo dove c'è la postazione del mio pc ma loro mi hanno chiesto di vedere anche le altre e così ho aperto la porta scorrevole che ci separava dalla stanza di mio figlio e ..... sì, il letto era rifatto ma .... felpe, yeans, pantaloni ... tutti a montagnetta su una sedia accanto ad una scrivania altrettanto incasinata!!! Lui ha risposto al mio sguardo incavolato con un sorrisino innocente come per dire "non sono arrivato in tempo!" e così, mentre  il tecnico si chinava sui vari fili io ho acchiappato  il tutto a volo e li ho letteralmente scaraventati sul letto della mia camera, anche se ormai la figura era fatta!
Ma ..... neanche 3 minuti e il tecnico mi chiede di vedere anche le spine del telefono delle altre stanze e così ... me lo sono ritrovato in camera da letto dove troneggiavano scomposti i vestiti di mio figlio gettati da me con rabbia....... Chissà se ha capito che erano gli stessi che aveva visto pochi minuti prima!!!!
 




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vita familiare
1 marzo 2007
Giochi del cervello ... e della casualità.

Questa notte nonostante il bagno rilassante, forse per troppi caffè bevuti non ho chiuso occhio. Visto che mi giravo e rigiravo inutilmente nel letto ad un certo punto ho deciso di cominciare la lettura del libro di Faletti "Io uccido" ... ed è così che senza neanche rendermene conto alle 9 del mattino mi sono ritrovata ancora alle prese con gli orridi omicidi del misterioso killer  (proprio vero che questo libro prende!). Dando uno sguardo all'orologio però sono anche riuscita a tornare alla realtà per telefonare almeno al macellaio e ordinare la carne:roastbeef. Fatto ciò il mio pensiero però correva sempre alla trama del libro e così sono tornata ad immergermi nella lettura del giallo finchè non hanno suonato alla porta. Apro, la mente  ancora rivolta alle righe che avevo appena letto, e subito il ragazzo del macellaio mi porge la busta dicendo queste testuali parole:"Il tedesco lo abbiamo legato, però se lei preferisce può anche togliergli la rete!". Pensando fosse improvvisamente impazzito o che io avessi capito male a causa del genere di libro che stavo leggendo, l'ho guardato imbambolata e gli ho chiesto di ripetere. Ma avevo capito benissimo e chissà che faccia avrò fatto mentre pensavo che dovevo tornare in me, visto che ridendo si è affrettato a spiegarmi che aveva usato il gergo "tecnico" dei macellai per indicare il roastbeef avvolto nella rete per facilitare il compito di cucinarlo dopo averlo farcito.

Non ci crederete, ma io davvero, complice forse la stanchezza di una notte in bianco, anche se solo per un attimo ho provato una strana sensazione: ho temuto di far parte della trama del libro che stavo leggendo.
 




permalink | inviato da il 1/3/2007 alle 15:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (36) | Versione per la stampa
SOCIETA'
25 febbraio 2007
Peggio di Totò con la fontana di Trevi!

Nonostante la stupenda musica seriosa che ho deciso di mettere stasera come sottofondo, la Patetica n.6 di Tchaikovsky, seduta alla mia scrivania sto scrivendo questo post con il sorriso sulle labbra. Mi si è stampato stasera dopo aver visto una trasmissione su rete 4 presentata dalla brava Pivetti la quale ha illustrato le varie truffe che vanno di moda oggi. Certo ci sarebbe da piangere più che da ridere, però dai ! ... come si può trovare ancora  gente tanto credulona da farsi convincere addirittura a  comprare una casa costruita ... nell'aldilà??? e non solo! qualcuno ha anche fatto delle precise richieste come per esempio la vista del proprio balcone, non su un giardino fiorito, nè su una bianca nuvola ma .... sull'inferno, affinchè possa godere della vista di chi in vita li ha fatti soffrire. Incredibile! quel signore intervistato dall'aria per bene che li ha ben fregati ci ha guadagnato un sacco di milioni, fa anche il mago e, sebbene arrestato una volta per circonvenzione di incapace e condannato ad un anno di prigione dopo due mesi ne è uscito ricominciando la sua professione. Intervistato dalla televisione ha spiegato che per la vendita degli appartamenti  non può essere condannato perchè è vero che li ha costruiti ... provino il contrario! Quali sono gli accordi con l'acquirente? si fa dare una sostanziosa caparra e, il resto ... da perfezionare nell'aldilà!  Ma come si può???!!!!
                                                        
 




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2 ottobre 2006
Miiii che bona!

Questa l'esclamazione di mio marito mentre in cucina io sciacquavo l'insalata e lui guardava la tv.
Incuriosita mi sono subito voltata chiedendo:"CHI???"! ... e lui "c'era una che era proprio bona... ma che fai sei curiosa? o gelosa, che ti sei voltata subito?" E io con la risposta stranamente pronta ho risposto:"Gelosa io? nooo! solo curiosa, visto che hai scelto me volevo vedere se avevi ancora buon gusto!"


                                                                            




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4 luglio 2006
Amnesia (scema) totale!
Ieri sera riordinando la cucina ho visto poggiati su un pensile degli scontrini spillati con un cartoncino. Incuriosita ho guardato cosa fossero rendendomi subito conto che si trattava di ricariche a cellulari. Conoscendo l'abitudine di mio marito di ricaricare i telefoni di tutta la famiglia quando va a farla per sè ho dato distrattamente una sbirciata bloccandomi però immediatamente al primo numero. E di chi era??? risultava totalmente nuovo al mio cervello. Dopo qualche titubanza mi decido a comporre le cifre in questione, sento squillare per qualche secondo mentre io invece sento di arretrare di almeno 40 anni ... chi avrebbe risposto? cosa avrebbe pensato? cosa avrei detto? ... Immediata una voce forte e chiara risponde all'altro capo:"Dimmi tutto!".... UNA DONNA!!!! ... E PURE CON UN TONO CONFIDENZIALE!!! ... Il mio cervello si blocca totalmente, resto in assoluto silenzio mentre lei dopo un attimo d'incertezza chiude. Comincio a rimurginare su  chi potesse essere, che motivi poteva aver avuto per farle una ricarica ... e tanti altri pensieri che è meglio non stia quà a snocciolare. Mi ero ripromessa di non chiedergli niente ma ... appena arrivato a casa non aveva ancora poggiato le sue scartoffie che io ero già con il cartoncino e gli scontrini sotto il suo naso e con indifferenza chiedevo:"il secondo e terzo numero è il mio e il tuo, ma ... il primo di chi è???" Lui guarda ... e in un attimo risolve l'enigma:"e' di Norma! ma perchè scusa, non riconosci neanche il numero di tua figlia?".... Sorrido subito, ripenso a tutti i miei interrogativi, vado a controllare sul mio cellulare e ..... CHE CRETINA!!! ho trascorso due ore a rodermi invece di pensare alla cosa più semplice, più logica, più sana! Avendo il numero memorizzato non lo componevo ormai da un secolo e ancora non soddisfatta corro in camera di mia figlia e le chiedo:"ma io stasera ti ho telefonato e tu eri quà, nella tua stanza!?"  e lei "Si, infatti mi chiedevo cosa volessi visto che nella chiamata c'era scritto "casa"  ti ho pure chiamata ma non mi ha risposto ed ho pensato che avessi sbagliato numero ... Hai sentito che voce ho fatto?!" ..........   L'AVREI STROZZATA!!!!        

                                                                         




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vita familiare
30 maggio 2006
ahahahahah

Da normali genitori (scoccianti penseranno loro) sia io che mio marito riprendiamo i nostri figli su tutte le sbadataggini che fanno continuamente, qualche esempio: c'è chi stacca la spina dello scaldabagno per usare il phon e poi dimentica di reinserirla costringendoci a docce tiepide e velocissime, chi fa gocciolare l'acqua a terra camminandoci poi sopra e  lasciando impronte (il colpevole solitamente viene smascherato dal numero delle scarpe), chi smollica sulle scrivanie... insomma, specialmente quando siamo a tavola approfittiamo per fare le lavate di capo con successive raccomandazioni di smetterla. Ieri, dopo un ennesimo elenco di misfatti da parte del mio ordinatissimo marito, mia figlia pronta e battagliera (sicuramente se l'era preparata!) gli dice:"APPROPOSITO! che ne diresti di ricordarti, dopo che ti pettini, di eliminare dal lavandino i capelli che ti cadono?" ..... qualche secondo di silenzio imbarazzato e  mio figlio che interviene conciliante... :"E VA BENE!!! LASCIAGLIELI GUARDARE ALMENO!!!" 




    




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VIAGGI
22 maggio 2006
Notizie ... bomba!

Sto ancora ridendo per un articolo appena letto su un quotidiano: una ragazza milanese di 24 anni è salita su un aereo che collega New Delhi a Ahmedabad (?)  ed ha detto al suo vicino di posto: "I have a bomb on my mind" (ho una bomba in testa!) L'uomo si è spaventato ed ha avvisato le hostess, immediatamente l'aereo è stato evacuato e la ragazza arrestata..................

A lungo interrogata ... voleva soltanto lamentarsi di un gran mal di testa!!!!!

Forse ci sentiremmo più sicuri  se volassimo così ...





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CULTURA
24 febbraio 2006
Ridiamo insieme

Mi devo preoccupare???

Da quando al punto 7 del mio penultimo post ho scritto "prima di morire vorrei ridere a crepapelle"... non faccio che ridere! Prima la mia amica che mi ricorda le 10 pizze e ieri sera invece mio marito, che torna a casa e subito mi consegna un foglio dicendomi serio:"questo è per te, leggilo!". Incuriosita dò una sbirciata distratta e le prime parole che mi saltano agli occhi sono "Parrocchia…preghiera … digiuno ". Senza inoltrarmi troppo nella lettura (e soprattutto sorvolando sul titolo) ho cominciato a pensare che la mia dolce metà stesse dando i numeri ... dare a me fogli parrocchiali? Già mi immaginavo seduta in una panca a recitare il rosario insieme alle vecchiette quando finalmente mi decido a leggere con più attenzione quel benedetto foglio e man mano che finalmente capisco … rido sempre di più.

Ma leggetelo anche voi. 

   

ANNUNCI LETTI SULLE BACHECHE DELLE  PARROCCHIE!    
                   
                    SONO TUTTI VERI !!!!



Per tutti quanti tra voi hanno figli e non lo sanno, abbiamo un'area attrezzata per i bambini!

 

Giovedì alle 5 del pomeriggio ci sarà un raduno del Gruppo Mamme. Tutte coloro che vogliono entrare a far parte delle Mamme sono pregate di rivolgersi al parroco nel suo ufficio.

 

Il gruppo al recupero della fiducia in se stessi si riunisce giovedì sera alle 17. Per cortesia usate le porte sul retro.

 

Venerdì sera alle 7 i bambini dell'oratorio presenteranno l’ “Amleto" di Shakespeare nel salone della chiesa.

La comunità è invitata a prendere parte a questa tragedia.

Care signore, non dimenticate la vendita di beneficenza! E' un buon modo per liberarvi di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa. Portate i vostri mariti.

Tema della catechesi di oggi: ”Gesù cammina sulle acque".

Catechesi di domani: “In cerca di Gesù".

 

Il  coro degli ultrasessantenni verrà sciolto per tutta l'estate,  con i ringraziamenti dì tutta la parrocchia.

 

Ricordate nella preghiera tutti quanti sono stanchi e sfiduciati della nostra Parrocchia

Il torneo di basket delle parrocchie prosegue con la partita di mercoledì sera: venite a fare il tifo per noi mentre cercheremo di sconfiggere il Cristo Re!

Il costo per la partecipazione al convegno sulla preghiera e il digiuno” è comprensivo dei pasti.

Per favore mettete le vostre offerte nella busta, assieme ai defunti che volete far ricordare.

Il parroco accenderà la sua candela da quella dell'altare. Il diacono accenderà la sua candela da quella del parroco, e voltandosi accenderà uno a uno tutti i fedeli della prima fila.

Martedì sera, cena a base di fagioli nel salone parrocchiale.
Seguirà concerto.

Amen


 

 




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vita familiare
23 febbraio 2006
Che risate!

Ieri sera un'amica che era mia vicina di casa al mare quando i miei figli erano piccoli mi ha detto:"e ti ricordi quando Marco è tornato a casa con 10 pizze?" .... Ho corrugato la fronte perchè non mi veniva in mente, ma poi la lampadina  in testa mi si è accesa e ... ho riso con le lacrime. ............Fuori dal complesso dove abitavo (descritto un paio di post fa) c'era una pizzeria che faceva delle ottime pizze a legna e una sera in cui non avevo voglia di cucinare (ma và!!!!) ho chiesto a mio figlio di andare a comprare 4 pizze e siccome aveva solo 8 anni e temevo dimenticasse le diverse richieste gli ho scritto un bigliettino:

1) margherita
2) capricciosa
3) con wustell
4) prosciutto e funghi

.... come ho fatto a dimenticare l'episodio????




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CULTURA
17 dicembre 2005
A proposito di puntale ...

Oggi ho ricevuto questa e-mail che mi ha veramente divertita e, visto che era in sintonia con il mio ultimo post ho deciso di far conoscere anche a voi come è nata una certa tradizione .... 

A Babbo Natale tutto quello che poteva andare storto, andava storto.
Le renne avevano avuto la dissenteria e avevano ridotto la stalla a un disastro, e aveva dovuto spalare cacca per tutta la notte.
Aveva caricato la slitta da solo perché gli gnomi erano in sciopero, e aveva dovuto scaricarla perché un pattino era rotto, aveva perso tutta la mattinata a ripararlo e si era anche tagliato malamente un pollice con l'ascia, e quelle maledette renne erano scappate e ci aveva messo una vita a recuperarle.
Metà dei giocattoli non erano arrivati e quelli che gli avevano consegnato erano tutti della lista delle consegne dell'anno prima.
Gli elfi si erano ubriacati e aveva dovuto cercarsi i doni giusti in magazzino da solo, e si era ammaccato il naso e un ginocchio quando gli si era rotta la scala.
Nel mettersi i pantaloni li aveva strappati perché era ingrassato troppo, non c'era verso di trovare il cappello, aveva perso gli occhiali, aveva bruciore di stomaco e quando aveva cercato una birra in frigo l'aveva trovato rotto e comunque la birra era finita.
In quel momento bussa alla porta un Angelo con un albero di Natale e domanda: "Dove devo metterlo questo abete?"....

Ecco come è nata l'usanza di mettere l'Angelo sulla cima dell'albero di Natale.

                                                          




N.B. il puntale del mio albero però è così:



 




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vita familiare
24 settembre 2005
Ieri.
L'organo intona improvvisamente la marcia nuziale e tutti gl'invitati smettono di chiacchierare. Ogni sguardo corre verso la porta della chiesa mentre la sposa appare al braccio del padre ... . La bellezza del volto si intravede dal sottile velo che le da un tocco di pudico mistero mentre avanzano verso lo sposo in attesa. L'austerità di quelle note, la sostituzione della figura paterna con quella dello sposo che emozionato le solleva delicatamente il leggero velo e la bacia ...  la simbologia di ogni atto romantica e reale ... mi commuove. Non perchè mi richiamino alla mente vecchi ricordi, ma per il coronamento di un sogno a lungo accarezzato dagli interessati, per la consapevolezza dell'inizio di una nuova vita, quella da cui dipenderà tutta la loro felicità futura. Ho ascoltato la promessa di amarsi e rispettarsi per tutta la vita (non le ricordavo più: totale sottomissione di una schiava verso un capo che le darà in cambio gentilezze e rispetto) e alla fine della messa, mentre molti si avvicinavano agli sposi per complimentarsi, siamo stati invitati dal prete (bruscamente al microfono) ad andare tutti a fare ... gli auguri FUORI! Per fortuna la giornata era bellissima e dopo un pò ci siamo diretti nella bella villa che ci attendeva per continuare i festeggiamenti e dove abbiamo mangiato benissimo.... e dove io ne ho combinata una delle mie....
Eravano tutti raccolti a semicerchio (un centinaio circa) difronte agli sposi che tagliavano la torta, quando ripensando al prete che ci aveva letteralmente cacciati dalla chiesa ho pensato bene di  esprimere  il mio disappunto per "lo sgarbo" ad una amica chiedendomi allo stesso tempo perchè mio marito mentre parlavo mi fissasse alzando le sopracciglie e sbarrando gli occhi. Guardandomi intorno mi accorgevo di avere come attento ascoltatore anche un signore dall'aria divertita, mi veniva a conoscere ... ed ho continuato con un provvidenziale "però ha anche fatto un bel discorso agli sposi, affettuoso e intelligente!" ... e subito doopo con le orecchie che già fumavano ho aggiunto rivolgendomi a quell'uomo "Scusi, ma... lei non è il sacerdote?".... E' scoppiato a ridere comprendendo il mio disaggio, ma allo stesso tempo si è affrettato a chiarire che non era stato lui ad "invitarci" ad uscire ma il prete "vero" della chiesa, quello che era stato sostituito per dare spazio a lui, amico degli sposi. Ecco perchè!!! FIUUUU!!!  menomale che ero stata buona con il suo discorsetto agli sposi! Ma io dico: eravamo un centinaio e mi capita vicino proprio il prete!!!???



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vita familiare
23 giugno 2005
... a proposito di pulci...

Solo a nominarle comincio a grattarmi. Oggi mi sono attivata per la disinfestazione della cantina visto che subito non avevo avuto il tempo di provvedere e dopo, per dire tutta la verità ... me ne sono completamente dimenticata trovandosi lontana da casa mia. Allora mi sono armata di pazienza e soprattutto delle Pagine gialle ed ho cominciato a telefonare a tutte le ditte che fanno questo servizio. Ho sentito cifre che davvero non mi aspettavo, soprattutto perchè essendo rimasta molto legata alla lira non posso fare a meno di raddoppiare l'euro per rendermi conto effettivamente dell'entità delle spese. E' più forte di me e mi arrabbio quando mi sento rispondere che la lira me la devo scordare:mi sento presa per i fondelli. La cantina è circa 50 mq e ad ogni telefonata la cifra richiesta lievitava, il minimo è stato 200 euro fino ad un massimo di 300 e quando ad un signore molto garbato ho detto che mi aspettavo di doverne spendere non più di 100 lui cosa mi ha risposto ridendo? "Per questa cifra, cara signora, lei può fare soltanto una cosa:rivolgersi ad un filippino e fargli spruzzare il disinfettante"! .... Mi sà che devo decidermi una buona volta a dire addio alla lira!



   .... ma proprio non avevi altro posto dove andare???!!!




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vita familiare
10 giugno 2005
Per fortuna ci sono gl'imprevisti

Stasera, mi ci voleva proprio, ho riso con le lacrime. Vi ho parlato in passato del mio pappagallo, Peppino, che è la mascotte della casa e a cui siamo tutti molto affezionati. Da un pò di tempo pensavamo al fatto che dopo 4 anni anche lui avesse diritto ad una compagnetta con cui condividere la gabbia, il cibo, le coccole e ... altro. Dopo un'attesa di qualche settimana oggi hanno telefonato per dire che c'era una pappagallina adatta e così mia figlia ha programmato di andarla a prendere raccomandando a suo fratello di recuperare una gabbietta conservata in una cantina dove non andavamo ormai da molto tempo. Preso dall'euforia mio figlio ha subito chiamato un amico per fargli compagnia e insieme sono andati mentre io uscivo per fare delle commissioni. Ero per strada quando mi arriva la sua telefonata con cui mi avverte di aver trovato in cantina un vetro rotto da cui erano entrati i gatti e quindi di ... essersi riempiti di pulci sia lui che l'amico. Terrorizzata  gli dico subito di tornare a casa solo dopo aver provveduto a liberarsene completamente e di comprare un antipulci per raggiungere lo scopo. Quando dopo qualche ora sono rientrata l'ho trovato già fresco di doccia e mi ha raccontato quello che era successo dopo la telefonata: la madre del suo amico si è rifiutata di fare entrare il figlio in casa ed ha lasciato il mio nelle scale (mi pare giusto) mandandoli di corsa a comprare l'antipulci. Loro, invece di entrare in farmacia hanno preferito entrare in un negozio di animali dove vergognandosi di dire che serviva a loro, quando hanno chiesto per quale animale lo dovessero adoperare e di che grandezza fosse hanno risposto:"E'... un cane ... circa così ...  di media grandezza". Il negoziante allora ne ha scelto uno ed è passato a spiegare come dovevano usarlo:"Adoperare i guanti, lavare prima il cane e poi spruzzare abbondantemente l'antipulci, quindi strofinare con vigore, vi raccomando di  "fare pelo e contropelo e poi di spazzolarlo per bene"! Ripetere dopo una settimana" A quel punto mio figlio ha guardato l'amico ed è uscito ridendo dal negozio...................
Alla fine, invece, la compagnetta di Peppino è arrivata in una gabbietta dataci dal suo stesso venditore, era terrorizzata, le piume tirate  tirate, gli occhi sbarrati e ... immobile guardava davanti a se. Mentre cercavo di rassicurarla spiegandole con voce suadente quale fortuna le fosse capitata approdando nella nostra casa e invitandola a  guardare bene  Peppino, lei continuava a fare la sostenuta e allora l' amico di avventura mio figlio ha esclamato:"Ha proprio l'atteggiamento di quella che dice: e va bene, prendimi!!! però avrai il mio corpo ma non la mia anima!" Naturalmente questa frase che tanto bene le si addiceva ha fatto scattare l'ilarità generale mentre continuavamo ad osservare il nostro beniamino in questa sua prima esperienza di convivenza .....    

 





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vita familiare
23 aprile 2005
Distrazione.
Ecco un altro post che inserirò tra le mie "giufanate". Devo dire che la mia distrazione è diventata proverbiale, tanto che capita spesso di parlare con amici e parenti  e dire ridendo "... e ti ricordi quando tu ...". Proprio oggi stavo per combinarne un'altra, ma visto che sono io la prima a mettere in dubbio la mia memoria ho pensato di accertarmi di ciò che ricordavo. La settimana scorsa mia sorella mi aveva invitata alla sua prima mostra di quadri (è davvero brava, non perchè è mia sorella!) a cui teneva che fossi presente, mi ha descritto tutta l'organizzazione in cui era impegnata, le difficoltà incontrate per trovare una sala, il rinfresco che ne sarebbe seguito, il sorteggio che aveva ideato e mi ha chiesto:" tu vieni, vero?" Io naturalmente ho risposto di sì e mi sono informata sulla data e l'orario di cui, subito dopo aver concluso la telefonata ricordavo soltanto "sabato" ......  Oggi è sabato, ho detto a Rita che non potevamo vederci nel pomeriggio, a mio figlio che non avrebbe potuto utilizzare la macchina, ho scelto i vestiti da mettermi e .... ho telefonato a mia sorella per avere soltanto conferma dell'orario. L'ho trovata dal parrucchiere e subito la cosa mi ha meravigliata visto che già erano le 16,30 e quando le ho posto la domanda lei è scoppiata a ridere dicendo:"Sei sempre la solita, non è oggi, è giorno 21 maggio,alle 18. Ma ti passerò l'invito, così è sicuro che non ti sbaglierai!!! stavi per fare il bis come quella volta che....." La telefonata si è conclusa con il sorriso sulle labbra, ma con il ricordo di quando anni fa l'ho combinata proprio grossa.........  Era il 18° di mia nipote (proprio la figlia di questa stessa mia sorella) e come da nostra usanza fervevano i preparativi. La festa era organizzata in un  edificio del 700 dove solitamente si fanno manifestazioni importanti culturali, rappresentazioni teatrali, concerti, mostre, e che resta silenzioso e spento, quasi tetro, quando invece non c'è nulla di organizzato.  Anche in quella occasione ero stata informata  regolarmente sui minimi dettagli e aspettavo di parteciparvi con gioia. Ero talmente certa della data ... che quella volta non mi presi la briga di controllare niente, sono andata dal parrucchiere, mi sono vestita in maniera adeguatamente elegante e tutta pimpante mi sono recata con mia figlia a questa attesa festa che si annunciava davvero "alla grande". Arrivata davanti alla seriosa struttura la trovo completamente buia, silenziosa, poche macchine parcheggiate in una strada desolata. Comincio a pensare che forse mi sono sbagliata sull'orario o che la festa si svolga  nel retro  e allora timidamente comincio a chiamare mia sorella (dietro un'alta cancellata nera decisamente chiusa con catenacci) mentre qualche passante mi guarda incuriosito e forse anche ... preoccupato. Dopo qualche minuto desisto, ho quasi paura a restare in un posto così e telefono a casa di mia sorella che ....... non sapeva se insultarmi o ridere ed ha finito per fare tutte e due le cose. La festa era due giorni dopo. Ecco, ho raccontato anche questa che a leggerla forse non dà bene l'idea di quanto mi sia potuta sentire ridicola ... tutta elegante ... 

   



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vita familiare
23 febbraio 2005
Battuta veloce

Stasera ho detto:"Ci sono un sacco di uova!" e mio figlio, pronto, mi ha risposto:"Brava! Ti sei data da fare!"




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vita familiare
19 febbraio 2005
Incontri

Fermo restando che la discussione nel post sotto resta aperta, adesso voglio descrivere un simpatico incontro di oggi pomeriggio:
 

"Oh! Ciao! che piacere incontrarti! Come mai da queste parti?"

"Stavo facendo una passeggiata. Spero tu stia bene!"

"Sì, molto bene, grazie! Ma dove stai andando? Mi sembri piuttosto indaffarata."

"Sto andando a casa, nel mio monolocale, è proprio quì accanto" 

"Va bene, allora non ti trattengo oltre, non voglio assolutamente bloccare il tuo dafare!!! Ciao"

E dopo un sorrisone reciproco ci separiamo percorrendo il corridoio nelle due direzioni opposte: io torno al pc... e mia figlia, armata di scopa e paletta si dirige nella sua stanza.  E CHI LA FERMA?

 




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vita familiare
31 gennaio 2005
Mille volte meglio "zalla"!

Mi chiedo se il temine "zallo" è solo prettamente siciliano oppure usato anche nelle altre regioni d'Italia. "Zallo" da noi è quella cosa o persona che per il suo aspetto diventa il contrario di finezza o signorilità , ossia il simbolo della cafonaggine. Premetto questo perché se nel post sotto io ho descritto la partenza per Milano, in questo sto per raccontare un mio rientro a Messina sempre da Milano. Dovete sapere che proprio nel giorno del mio rientro in tutta Italia è scattato lo sciopero di tutti i mezzi pubblici e dunque si prevedevano possibili ingorghi stradali, lunghe attese in fila e io con i miei figli  avevamo il volo alle 21. Ero così preoccupata di non arrivare in tempo ... che alle 18 eravamo già tutti e 4 nella sala d'aspetto dell'aeroporto a chiacchierare e ridere della mia esagerazione. Però mi sentivo al sicuro, ero arrivata a destinazione e da lì niente mi avrebbe impedito di essere a casa mia la sera stessa.  A questo punto vi starete chiedendo cosa c'entra tutto questo con il temine "zallo". Ci arrivo subito. Io partendo da casa mi ero organizzata con un bel marsupio legato alla vita che con il cappotto sopra neanche si vedeva, dentro avevo sistemato la carta d'identità, i biglietti aerei, il portafogli, le sigarette (vi ricorda qualcosa vero?). Ma le mie figlie hanno cominciato a dirmi:"ma levatelo, è brutto, non ti sta bene ... sembri una zalla!" Me l'hanno detto e ripetuto tante di quelle volte che all'ultimo momento mi hanno convinta a conservarlo in valigia disponendo le cose che mi servivano dentro la borsa e preoccupandomi di togliere la carta d'identità dalla busta dei biglietti e metterla dentro una tasca esterna alla borsa  dove di solito metto solo le sigarette per averle a portata di mano. Chiudo e via. Poco prima delle nove, dopo aver fatto un sacco di chiacchiere e anche foto ricordo decidiamo di salutarci e scendo con i miei due figli in sala d'aspetto dove stranamente non c'è nessuno. Ci sediamo e mia figlia scompare dentro un negozio che dopo un attimo abbassa tutta  la saracinesca e mentre io agitandomi mi chiedo se si sono accorti che c’era qualcuno dentro, l’altoparlante scandisce i nostri tre nomi sollecitandoci all’imbarco. ECCO DOV’ ERANO GIA' TUTTI GLI ALTRI! Per fortuna intanto ricompare mia figlia da una porta laterale e ci avviamo frettolosamente ridendo. Loro passano e viene il mio turno ... la carta d’identità! ….mi vergogno persino a raccontarlo ma non ricordavo più di averla messa nella tasca laterale della borsa, un incubo! La signorina mi dice sorridendomi rassicurante:”non si preoccupi ha ancora 4 minuti per raggiungere l’aereo” 4 MINUTI? E CHE SONO 4 MINUTI? Ho uscito tutto dalla borsa, l’ho proprio capovolta e quando già stavo pensando di prendere l’aereo successivo…mi ricordo della tasca esterna! Ero così arrabbiata con mè stessa che ho giurato che non avrei mai più preso un aereo oppure avrei camminato con la carta d’identità tra i denti. Abbiamo preso all’ultimo minuto l’autobus vuoto che ci ha accompagnati all’aereo dove siamo saliti come tre star da soli, hanno chiuso il portellone e …CIAO MILANO. Dalle 18 che eravamo lì!!! E tutto questo … per non sembrare una zalla!!!

 




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vita familiare
30 gennaio 2005
Incredibile ma vero!

Mi piace riconoscere che uno dei miei pregi (o difetti?) è quello di amare l'ordine e l'organizzazione. Sono insomma “una precisina”. Con i miei figli è una lotta continua visto che vivono tranquillamente tra  vestiti abbandonati sulle sedie,  cd sulle scrivanie, libri o oggetti vari sparpagliati ovunque, ma la loro frase è "mamma, siamo tutti così  noi giovani, fregatene, questa è la mia stanza, non guardare!!!" E la mia sistematica risposta è: "Ma come fate a vivere nel caos? io morirei. Ma voi  siete figli miei?" Loro ridono e se ne fregano mentre mi vedono avvilita e con la faccia a terra quando arrivano improvvisamente i loro amici e trovano anche il letto sfatto. E invece sapete cosa rispondono i loro amici a loro volta? "Signora, vedesse la mia di stanza!"  Ma è possibile mai che tutti siano diventati così? Eppure li avevo educati così bene! Ma perché cambiano? adesso però mi sono stufata e seguo il loro consiglio ... me ne frego davvero. In verità tutto questo mi è venuto in mente proprio perché ripensavo ad una partenza di due anni fà, quando con  i miei due figli mi accingevo a raggiungere l'altra a Milano e come al solito avevo preparato: una lista delle ultime cose da non dimenticare, i biglietti aerei bene in vista, i documenti a portata di mano, la mia carta d’identità insieme alle chiavi delle valige dentro il portafogli ... Insomma tutto per bene per non avere brutte sorprese. E così … saluti e baci a mio marito che restava a casa e partenza in pullman per Catania dove ci attendeva il volo. Appena arrivati  all’aeroporto facciamo la fila per i bagagli e poi mi chiedono il documento d’identità che prontamente cerco in borsa, cerco a colpo sicuro il portafogli dove l’ avevo conservata ma … non lo trovo! Sono così meravigliata e resto così male  che penso solo a due possibilità: o che me l’abbiano rubato o che mi sia caduto sul pullman e così faccio chiamare telefonicamente l’autista il quale dopo una veloce ricerca dice:qua non c’è niente. La cosa diventa seria, senza i documenti non posso partire, sono pure senza una lira per prendere anche solo un caffè di cui già comincio a sentire il bisogno, sono già a due ore da casa. Telefono a mio marito che  non mi risponde …  comincio ad essere presa dal panico mentre vedo le lancette dell’orologio girare inesorabili. Allora chiamo mia figlia a Milano e le chiedo di insistere anche lei con le telefonate al padre  finché non risponderà, e le spiego il problema. Fortuna che intanto il carabiniere a cui mi ero rivolta era di una gentilezza estrema, sicuramente gli facevo persino pena mentre gli raccontavo di quanto io fossi attenta e a tutti gli sforzi fatti affinché tutto mi andasse liscio…Finalmente arriva la telefonata di mio marito che appena uscito dalla banca dove si trovava era preoccupato per il gran numero di telefonate che si era ritrovato sul cellulare . Per farla breve … si è subito precipitato a casa nella speranza che per qualche recondito motivo il portafogli fosse ancora lì….. ED  ERA  LI!!!!! …  INSPIEGABILMENTE  LI’!!!! E SOPRATTUTTO  INESORABILMENTE  LI’.  Ma come un angelo salvatore si è subito dato un gran da fare, ha inviato un fax ai carabinieri con il mio documento, (il biglietto aereo per fortuna era troppo grande per entrare nel portafogli), restava solo il problema dei soldi, ma pur sentendomi una poverella raminga verso il nord Italia … già l’idea che di poter intraprendere il viaggio insieme ai miei figli che intanto se la ridevano insieme al carabiniere mi aveva già sollevata non poco. Stremata mi sono seduta finalmente nella sala d’attesa con una gran voglia soprattutto di una sigaretta (in quel momento avrei fumato anche un sigaro cubano!) e una signora accanto a me mi guarda, mi sorride … e mi riconosce. E’ la moglie gentilissima del nostro  commercialista con la quale sfogo il mio stress raccontandole tutto l’accaduto e lei immediatamente apre la borsa e insiste perché accetti almeno 50.000 lire per tutte le eventualità. Io prima rifiuto assicurandole che all’arrivo troverò mia figlia ad attendermi, ma lei insiste tanto che finisco col pensare “e se per un caso fortuito, un contrattempo qualsiasi non c’ incontrassimo?!” e così accetto il prestito che dopo due ore era già saldato da mio marito al suo. Appena arrivata a Milano  naturalmente sono stata accolta da risate e battute ironiche soprattutto sulla mia precisione  e poi …  finalmente vengo depositata in albergo dove non vedo l’ora di fare una doccia calda e rilassarmi.  Ma  ….   dove vi  avevo detto di aver conservato le chiavi delle mie valige? ...…………………………Pietà!!!




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vita familiare
1 gennaio 2005
Beata ingenuità!

:-))   Ecco il  mio primo furto del 2005


                                                             



Anche con l'anno nuovo a quanto pare sembra che la notte sia tutta mia, infatti sono al pc sveglissima, Massimo Ranieri canta su Rai 1 mentre mio marito naviga sull'altro pc (se lo sta studiando per bene, sottocchio lo vedo fare ricerche, prendere confidenza ... non chiede, per carattere vuole sempre arrivare da solo a capire come funzionano le cose). E io approfitto per raccontare una cosa simpatica successa alla festa di mio figlio. Dopo il primo ballo con mè, naturalmente hanno cominciato a scatenarsi con balli moderni e così dopo un pò specialmente i ragazzi avevano perso tutti quell'aria tirata a lucido, l'eleganza è andata a farsi strabenedire, le giacche sono finite sulle sedie e le cravatte nelle tasche delle stesse. Si divertivano tanto e mi volevano in mezzo a loro e io ... non me lo sono fatto ripetere due volte anche se avevo le scarpe con il tacco alto e che non sò per quale motivo, forse per il freddo, mi cadevano dai piedi. Ad un certo punto ho cominciato a seguire i loro movimenti e a cantare a squarciagola una canzone che mi piaceva per il ritmo e per i movimenti del dito indice che tagliava l'aria, le braccia in alto e quando il cantante diceva :"MARIA"  noi rispondevamo "TI AMO!" e poi ancora "MARIA!" e noi "TI VOGLIO!". Mi divertivo un sacco, ma i miei figli si guardavano e poi guardando mè ridevano sotto i baffi. Io chiedevo il motivo, ma rispondevano "Niente!", però continuavano a mantenere quell'aria misteriosamente d'intesa. Solo il giorno dopo, quando mi è tornato in mente l'ho richiesto e mi hanno spiegato che mi ero scalmanata e avevo urlato "TI AMO E TI VOGLIO" inneggiando alla Maryuana che nella canzone veniva chiamata Maria. Ma voi la immaginate Penelope che si scatena entusiasta della droga?


 




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vita familiare
24 ottobre 2004
Si può mai stare tranquilli?

NO!!! Quando si hanno figli è impossibile.... e io, come sapete, ne ho tre. E ora vi spiego perchè la vita non è mai monotona quando si è così prolifici. Mio figlio chiede di andare a Milano con 4 amici per visitare la Fiera e noi acconsentiamo volentieri, è il suo primo viaggio da solo ma siamo tranquilli perchè è un ragazzo calmissimo ed i suoi amici pure. Tra l'altro a Milano vive la figlia più grande che fà subito salti di gioia nel sapere che arriva il suo "unico" (così lo chiama lei) e  subito si fà avanti per prenderlo alla stazione e ad organizzare la serata. Nel frattempo  gli amici  "calano" a due e poi ad uno ma non fà niente, forse è pure meglio. E' venerdi sera, alle 23  mio marito li accompagna alla stazione e ... via il primo. Nel frattempo anche l'altra figlia e il fidanzato pensano:e perchè non andare anche noi? Valigia preparata in tutta fretta vanno in aeroporto dove però li rimandano al sabato mattina per cui tornano indietro e dopo un sacco di risate per un sito di barzellette che troviamo in Internet... ci salutiamo. E' così sabato mattina mi ritrovo all'improvviso da sola con mio marito ... e gli operai. Nella mattinata ci sentiamo ai vari cellulari, mia figlia "la milanese" corre di quà e di là per accogliere tutti e non stà nella pelle dalla gioia ma ....  alle 17 arriva una telefonata, è lei che mi dice:"Sai mamma, non ti preoccupare stiamo tutti bene, ma abbiamo investito!" Comincio ad agitarmi, ma alla fine per fortuna era solo per farmi sapere che la sua macchina era rovinata:un ciclista era passato all'improvviso col rosso al semaforo costringendo quello che le stava davanti ad una brusca frenata ...  e lei gli era finita addosso. E va bene, mi calmo e le raccomando di non dire niente al padre per non preoccuparlo inutilmente, glielo racconterò io cercando il momento e le parole giuste. Un pò contrariata ma tutto sommato contenta che loro non si fossero fatti niente torno agli scatoloni che per adesso vado riempendo mentre penso a cosa indossare la sera per andare a cena fuori con una coppia di amici.... Sono le 19 e suona il mio cellulare, rispondo curiosa ad un numero sconosciuto e sento una voce femminile dall'accento nordico che mi dice: E' la signora XXXXX? ed io "Si, sono io, chi parla?" ... "E'  la questura di Milano, signora, lei ha un figlio che si chiama Marco XXXXX?" ........ Cosa pensate che abbia provato io? Dire un colpo al cuore è dire poco, neanche agitazione, era come se le mie orecchie si fossero preparate a sentire di tutto mentre intorno a mè non c'era più niente ... solo vuoto e tenzione. Ritrovo la voce e rispondo:"SI! COSA E' SUCCESSO?" ...... Le parole successive, rassicuranti, che mi spiegavano trattarsi solo di un controllo in quanto minorenne da solo a Milano mi hanno procurato un effetto doppio:il desiderio di mandarla a quel paese e quello di ridere felice. Quando mi ha passato al telefono mio figlio ben consapevole del come mi potessi sentire, ridacchiava divertito e mi ha salutata dicendomi: "ci sentiamo dopo". Ma io gli ho risposto  ridendo ... ma sul serio:"LASCIATEMI IN PACE! NON NE VOGLIO PIU' AVERE VOSTRE NOTIZIE!". Anche questo episodio è rimasto solo mio fino alle 22 circa, fino a quando cioè al ristorante non ho ricevuto sul cellulare la telefonata di tutta la combriccola riunita che se la rideva a crepapelle alle mie spalle. A quel punto ho trovato utile raccontare il tutto al mio ansioso marito ed agli amici. La serata si è conclusa serenamente ma .... sono là soltanto da un giorno!!!        




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vita familiare
15 ottobre 2004
Sull'autobus.

Riporto un episodio simpatico accaduto tempo fà.......


Un giorno con mia figlia scopriamo che nel suo cellulare si può registrare anche la propria voce e adoperarla come suoneria. Prese dalle varie prove ci divertiamo ad inserirne un paio e poi lo posiamo. Di  pomeriggio lei decide di uscire e di prendere l'autobus visto che il posto da raggiungere è piuttosto distante ma nel frattempo io ho necessità di contattarla e così la chiamo al cellulare. Trascorre un pò di tempo.... lo faccio squillare a lungo e poi improvvisamente sento che viene staccato. Riprovo.Niente! Dopo circa un quarto d'ora mi richiama lei  e  mi spiega quello che era successo: aveva dovuto spegnere di corsa il cellulare che in mezzo ad un sacco di gente che affollava l'autobus, con un volume che andava sempre più aumentando diceva così:" Noooorma! Rispondimi! NOooorma, perchè non mi rispondi? NORMAAAA! ...ALLA MAMMA SUBITO SI RISPONDE!!!!! .....  Penso che io sarei scesa ancora prima che l'autobus si fermasse!!!  




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vita familiare
24 settembre 2004
Figuracce

Oggi mio marito mi ha telefonato e io ... ho cominciato a ridere ... Perchè?....  PERCHE' NON è POSSIBILE!!!...  Non può essere che capiti di fare involontariamente cattiva figura sempre con le stesse persone, quelle precisine, proprio quelle che non dimenticano mai di farti gli auguri in ogni ricorrenza, che si informano se sanno che stai male, che ti invitano a casa loro, ... persone con cui condividi anche il lavoro! Devo precisare che già a Pasqua proprio la dimenticanza da parte nostra di un compleanno aveva fatto nascere qualche malumore per il loro infondato timore che avessimo reconditi motivi per non fare gli auguri. Chiarito l'equivoco e recitato il "mea culpa" con tante sincere scuse io ho pensato bene di segnare sul cellulare le date dei compleanni e degli onomastici di questa coppia per evitare qualunque altra inutile polemica. Pochi giorni fa controllo il mese di settembre e vedo:23 comprare regalo a Xxxxx che giorno 25 fa il compleanno. Mi frego le mani .... stavoltaaa.....! Esco, compro il regalo e stamattina mio marito glielo porta dicendo:"Tanti auguri!!! questa volta in anticipo!"................... e lui:"Grazie! ma di che?"  .......  e mio marito:"Scusa, non fai il compleanno il 25?"  e lui ....:" Veramente il mio compleanno è stato giorno 18!" 

Quando l'ho raccontato mio figlio ha detto:"Secondo mè se lo cambia!"   E io?... IO RIDO!!!       




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vita da impiegato
14 settembre 2004
Questa la voglio raccontare

 Martedì 27 Aprile 2004  da carodiario

 

Qualche mese fà, quando ancora negli uffici si poteva fumare senza rischiare l'insulto da parte dei virtuosi, io mi spostavo da una scrivania all'altra cercando di risolvere il problema di un cliente. Per maggiore libertà di movimento ho appoggiato la mia sigaretta nel posacenere ed ho continuato la ricerca di ciò che mi serviva. Quando ho avuto chiaro il da farsi  mi sono  riavvicinata sorridendo al cliente che aspettava paziente e riprendendo la sigaretta dal posacenere l'ho ragguagliato con efficenza e tanta gentilezza . Improvvisamente però avverto uno strano sapore in bocca e,spegnendo con il viso disgustato la cicca gli dico:"Ma che strano! questa sigaretta ha un gusto orribile!"  E il cliente:"Veramente era la mia!..." 




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vita familiare
10 settembre 2004
Ancora Giufà
Scrivo...e rido. Sì, perchè quando ne combino una delle mie mi rendo conto che i miei figli non hanno tutti i torti a chiamarmi Giufà. Voglio raccontare quanto è appena successo. Circa un'ora fà era venuto a casa un amico di mia figlia, ci siamo salutati e poi sono andati a chiacchierare in soggiorno. Circa 10 minuti fà invece  è tornato mio figlio che come al solito entrando mi ha detto:"Buonasera!". Dopo  pochi minuti improvvisamente,  io ero al pc attenta a leggere i vari blog,  risento alle mie spalle :"Buonasera!". Senza neanche girarmi rispondo con voce seccata "UN'ALTRA VOLTA!!!". Non sentendo reazioni mi giro per dire a mio figlio che non può entrare e uscire quando gli pare e piace ma ... vedo invece mia figlia piegata in due dalle risate ed il suo amico che mi guarda ancora incredulo. E' stata tanta la mia meraviglia che non ho neanche realizzato subito chi fosse, mi ero completamente dimenticata di lui.



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vita familiare
5 settembre 2004
Quando qualcosa ... puzza

Vorrei sapere di chi è la colpa quando si verificano avvenimenti come quelli che racconterò di seguito: torno da fuori e mio figlio mi accoglie dicendo :"mamma, vedi che in balcone ho messo i miei pantaloni perchè camminando ho pestato una .. cacata di cane (scusate ma è quello che ha beccato) e siccome non me ne sono accorto subito quando mi sono seduto mettendo la gamba a cavallo ho sporcato una gamba, poi ho cambiato posizione ed ho sporcato anche l'altra". Fin quà tutto normale (visto che di proprietari di cani con scopa e paletta in mano da noi non ne ho mai visti). Rassegnata metto a mollo nell'acqua bollente soltanto le parti sporche, le insapono concentrandomi nelle parti interessate finchè non le vedo ben ripulite e quindi li infilo in lavatrice con altra roba che avevo da parte. Quando il lavaggio finisce mi appresto a stendere, apro lo sportello e...che vedo infilata proprio nel solco della gomma? una penna! Mi si sono drizzati i capelli, consapevole di aver messo a lavare anche camicie  e magliette di tutta la famiglia che però per fortuna, man mano che metto nella bacinella vedo salve.Il danno è limitato soltanto ad un pigiama e qualche slip diventati a macchie blu. Alla fine per assicurarmi di aver preso proprio tutto infilo la mano nel cestello e che trovo? Un'altra penna! Incavolatissima ho fatto le mie rimostranze  ma tutti i presenti sono stati concordi nel dire:"la colpa è anche TUA, perchè non hai controllato le tasche"..... 

Tutto questo per la cacca di un cane ... e di un figlio che non guarda dove mette i piedi. Speriamo almeno che sia vero che porta fortuna! 

                       




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vita familiare
30 agosto 2004
Visita inaspettata

Nella tarda mattinata è venuta a casa una persona che venendo da fuori città voleva salutarmi. Visto che io ero ancora a letto gli è stato detto che non ero in casa. La persona in questione si è allora trattenuta a chiacchierare con i miei figli dicendo che avrebbe aspettato il mio ritorno dall'ufficio. A quel punto io non sapevo come fare, non potevo più uscire dalla camera da letto ed allo stesso tempo dovevo. Alle 13 (!!!) ho fatto con il mio cellulare una telefonata...a casa mia ed ho detto a mia figlia di chiudere con una scusa la porta dove si trovava la persona, così io, che nel frattempo mi ero vestita di tutto punto con annessa borsa e collana avrei fatto finta di tornare da fuori. Soltanto così, dopo aver sbattuto con forza la porta di casa ho potuto fare il mio ingresso ufficiale.                                      

                             




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Il Tempo Domani a Messina



Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)


Solo per oggi

Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.

Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.

Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro mondo, ma anche in questo.

Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.

Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l'ascolto sono necessari alla vita dell'anima.

Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.

Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l'indecisione.

Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l'esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.

Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell'Amore.

Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.


Papa Giovanni

       







IL CANNOCCHIALE