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Tolleranza

Alle elementari avevo una maestra religiosissima, alle medie e alle superiori ho frequentato un istituto di suore … eppure non vado mai a messa, da anni non faccio la comunione, non faccio parte di nessuna congregazione. Tuttavia sono convinta che i principi morali che mi accompagnano sono dettati dalla frequentazione costante con persone che nel cuore avevano Dio, il rispetto dei comandamenti e quindi il rispetto per il prossimo.

Oggi, per motivi e campi diversi non si parla d’altro che di comprensione e tolleranza e io condivido in pieno che si accettino i punti di vista degli altri, le altre religioni ed anche la costruzione dei discussi minareti. MA…….. proprio per il rispetto che porto agli altri trovo offensivo che intanto si vogliano privare i cristiani del crocefisso, perché al di là del Papa, dei sacerdoti, di coloro insomma che vengono definiti “casta” e a cui possiamo rivolgere rimproveri o sospetti, la fede è qualcosa di profondo che ha radici nell’anima, che è filosofia di vita, che consola e suggerisce soltanto pensieri di pace, che non può dare fastidio agli atei perchè loro non credono a niente! Quando per strada mi capita di vedere prostrati dei musulmani in preghiera io non mi infastidisco, li invidio, per la loro perseveranza, coerenza, fede e mai mi sognerei di proibire loro qualcosa di così profondo che fa parte della loro esistenza, né se andassimo nei loro paesi potremmo mai pensare di dettare legge anche perché non ce lo permetterebbero, sono fieri di tutto ciò che riguarda la loro cultura loro. Se dovessi descrivere i miei sentimenti in merito al crocefisso, nonostante non sia una fervente cristiana, direi che è come se mi stessero maltrattando il padre, mi sento ferita. 

Pubblicato il 5/12/2009 alle 18.18 nella rubrica Riflessioni.

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