Blog: http://penelope1951.ilcannocchiale.it

Letture

Qualche giorno fa sono andata a trovare mia sorella e sbirciando nella sua libreria ho scelto due libri da farmi prestare. Uno era di Giobbe Covatta ed ero incuriosita perchè mi è parecchio simpatico ma non avevo mai letto un suo libro, l'altro invece era grossissimo, un romanzo che avevano trasmesso in televisione moltissimi anni fa e ricordavo molto bello. Pregustavo quindi d'immergermi in esso per lungo tempo ma... per lungo tempo? Tornata a casa ho cominciato a sfogliarlo e sono rimasta così intrappolata nella trama da non volerlo più lasciare. In pochi giorni praticamente l'ho fatto fuori, pur rallentando alla fine proprio per il dispiacere di doverne concludere la lettura. Il titolo è "Uccelli di rovo" ed è piuttosto triste e drammatico, tanto che passare alla lettura del libro di Covatta mi è sembrata una cosa che proprio cozzava! Ho iniziato comunque a sfogliare anche quello -"Pancreas" trapianto del libro Cuore-  e dopo qualche pagina l'ho chiuso pensando "ma quanto è cretino questo libro!". Quando sono andata a letto, nel buio e nel silenzio della mia camera,  con la memoria sono tornata a quelle righe e ... ho cominciato a ridere! Chissà perchè ne ho compreso a poco a poco l'ironia e così il giorno dopo mi sono affrettata a riprenderlo per avere conferma delle mie ritardate impressioni. Ci sono parti che ho segnato a matita per leggerle ai miei familiari e riderne insieme, perchè mi ha messo proprio di buon umore, irriverente e simpaticissimo. Inutile dire che ho finito di leggerlo in giornata.

P.S. Quando ero a letto ridevo perchè mi era tornato alla mente :"Dio fà gli uomini e dopo li accopa!"     

Pubblicato il 9/5/2010 alle 21.21 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web